01Il gesto e il suo significato atteso
In gran parte del mondo arabo e musulmano, due uomini adulti che si tengono per mano, camminano a braccetto o prolungano una stretta di mano esprimono una profonda amicizia fraterna — senza alcuna connotazione sessuale. Lo psichiatra sudanese-americano Louai Bilal (Università della California a San Francisco), intervistato da Psychology Today (2007), colloca la radice di questo comportamento in un'educazione separata per genere: i ragazzi crescono presto separati dalle ragazze, e l'affetto fisico si indirizza naturalmente verso i pari maschili. Documenta il gesto in Senegal (braccia sulle spalle mentre si cammina), in Arabia Saudita (saluti prolungati, bacio sulla guancia), in Afghanistan (poesie d'amicizia scambiate) e in Egitto (mano posata sulla coscia di un amico durante una conversazione), e racconta il proprio shock culturale nel ritrovare questa vicinanza maschile in Sudan dopo sette anni di assenza. Watson e Graves (1966) hanno misurato in laboratorio una maggiore tolleranza al contatto e una distanza conversazionale più ravvicinata tra studenti arabi rispetto a studenti americani — una differenza documentata in dettaglio dalla scheda sulla distanza di conversazione, e non specificamente incentrata sulla mano nella mano.
02Dove le cose vanno male: la geografia dell'incomprensione
Un occidentale urbano contemporaneo che osserva due uomini mano nella mano vi proietta quasi automaticamente una lettura di coppia omosessuale. Ma questa differenza non è un divario senza tempo tra "Oriente" e "Occidente": lo storico John Ibson (Picturing Men, Smithsonian Institution Press, 2002) ha raccolto un secolo di fotografie amatoriali americane (1850-1950) che mostrano uomini che si tengono per mano o si abbracciano senza che nessuno, all'epoca, vi vedesse una prova di omosessualità — la netta rottura in questo tipo di fotografia familiare si colloca a metà degli anni '50. L'Occidente contemporaneo non ha quindi sempre letto questo gesto come lo legge oggi: ha perso, nel giro di pochi decenni, una tolleranza che un tempo condivideva con le società che la conservano ancora.
03Genesi storica
Nessuna genealogia unica e ben documentata collega questo gesto a un testo religioso preciso o a un'origine databile; i tentativi di ancorarlo a una specifica citazione coranica non hanno retto alla verifica e non sono ripresi qui. Ciò che è accertato sono due convergenze indipendenti: un'educazione separata per genere che incanala l'affetto fisico maschile verso i pari dello stesso sesso, documentata tanto nel mondo arabo-musulmano contemporaneo (Bilal, 2007) quanto nell'America del XIX e inizio XX secolo (Ibson, 2002). Nulla indica un legame di filiazione tra i due: si tratta dello stesso meccanismo sociale osservato in due epoche e due contesti diversi, non di un'eredità trasmessa dall'uno all'altro.
04Incidenti documentati
Nell'aprile 2005, il presidente americano George W. Bush prese per mano il principe ereditario Abdullah dell'Arabia Saudita (divenne re solo il 1° agosto 2005, alla morte del re Fahd) durante una passeggiata nel suo ranch di Crawford, in Texas. Bush stesso avviò il gesto e guidò Abdullah lungo il sentiero. Scatenò un'ondata di scherno nella stampa e nei late-night show americani (CBS News, 27 aprile 2005) — la CBS rileva invece che la reazione "va oltre" la vicinanza con i sauditi e la dipendenza dal loro petrolio: il suo corrispondente conclude che "quando si tratta di due uomini che si tengono per mano, l'America ha un problema". L'episodio illustra meno "occidentali convinti di vedere una coppia" che un disagio occidentale riconosciuto e sfruttato per lo scherno di fronte al contatto fisico maschile.
05Raccomandazioni pratiche
Fare: osservare il gesto come espressione di amicizia platonica, accettarlo senza disagio visibile se invitati, rispettare la logica locale senza cercare di interpretarla ad alta voce.
Non fare: commentare, fotografare o mostrare aperta sorpresa; rifiutare un contatto offerto (può essere percepito come un rifiuto); dedurne che la tolleranza di questo gesto platonico implichi una tolleranza sociale generalizzata verso l'omosessualità — le due cose non sono collegate, e diversi dei paesi citati criminalizzano gli atti omosessuali.
Alternative: una semplice stretta di mano, un saluto verbale, un cenno rispettoso del capo.
Geografia dell'incomprensione
Neutrale
- egypt
- saudi-arabia
- uae
- qatar
- kuwait
- bahrain
- oman
- lebanon
- syria
- jordan
- iraq
- morocco
- algeria
- tunisia
- libya
- senegal
- afghanistan
- sudan
Non documentato
- india
- pakistan
Origini storiche
Documentato nel mondo arabo-musulmano contemporaneo (Bilal, 2007 — Senegal, Arabia Saudita, Afghanistan, Egitto, Sudan) e, per l'America del XIX e inizio XX secolo, dalle fotografie analizzate da Ibson (2002) — due convergenze indipendenti della stessa educazione separata per genere, senza filiazione accertata tra le due. Nessuna citazione religiosa precisa ha retto alla verifica.
Incidenti documentati
- 2005-04-25 — Bush prese per mano il principe ereditario Abdullah (non ancora re — lo divenne solo il 1° agosto 2005) durante una passeggiata; la stampa e i late-night show americani ne fecero motivo di scherno, con la CBS che rilevava che la reazione va oltre la vicinanza di Washington a Riad — "quando si tratta di due uomini che si tengono per mano, l'America ha un problema". (CBS News (27 avril 2005) : « Abdullah-Bush Stroll Strikes Nerve »)
Raccomandazioni pratiche
Per fare
- Osservare il gesto come espressione di amicizia platonica, accettarlo senza disagio visibile se invitati, rispettare la logica locale senza cercare di interpretarla ad alta voce.
Cosa evitare
- Non commentare, fotografare o mostrare aperta sorpresa; non rifiutare un contatto offerto (può essere percepito come un rifiuto); non dedurne che la tolleranza di questo gesto platonico implichi una tolleranza sociale generalizzata verso l'omosessualità — diversi dei paesi citati criminalizzano gli atti omosessuali.
Alternative neutre
Una semplice stretta di mano, un saluto verbale, un cenno rispettoso del capo.