01Il gesto e il suo significato atteso
Due gesti quasi identici condividono lo stesso battito di mano. In Occidente, agitare la mano alzata verso chi si allontana dice 'arrivederci'. In Giappone, il temaneki (手招き) — mano tesa con il palmo verso il basso, dita che si ripiegano più volte verso il palmo — dice l'esatto contrario di un congedo: 'vieni qui'. La stessa convenzione palmo-in-giù vale nelle Filippine, in Corea, in Cina e in Vietnam, dove chiamare qualcuno con il palmo verso l'alto, a maggior ragione con l'indice ricurvo, è riservato agli animali e risulta degradante verso una persona. Questa scheda tratta l'asse appello/scaccio; l'asse inverso — il grande addio occidentale letto come un richiamo — è trattato in e0071.
02Dove le cose vanno male: la geografia dell'incomprensione
L'equivoco colpisce anzitutto l'occhio occidentale: il battito con il palmo verso il basso è identico al gesto che scaccia — 'sciò', 'vattene', il rovescio di mano di un padrone che congeda un domestico. Un giapponese o una filippina che chiama gentilmente un visitatore europeo rischia di vederlo girare i tacchi, offeso per essere stato, crede, congedato. L'oggetto più celebre di questo equivoco è il maneki-neko, il 'gatto che invita' dei negozi giapponesi: la zampa alzata, palmo verso l'osservatore, esegue un temaneki — e gli occidentali vi vedono un gatto che saluta, al punto che le statuette destinate all'export sono fabbricate con la zampa rovesciata, palmo verso il cielo, per somigliare a un richiamo occidentale (Wikipedia EN, Maneki-neko). In senso inverso, l'occidentale che chiama con il palmo in su e l'indice ricurvo compie nelle Filippine e in gran parte del Sud-est asiatico un gesto insultante.
03Genesi storica
La convenzione del richiamo con il palmo verso il basso è antica in Asia orientale, ma la sua prima attestazione iconografica databile è giapponese: la stampa di Utagawa Hiroshige Joruri-machi Hanka no zu (1852, tardo periodo Edo) mostra dei maru-shime no neko, varianti del maneki-neko, venduti al mercato — prova che il gesto del gatto che invita era già lessicalizzato. La lessicografia gestuale comparata (Morris 1977; Morris e colleghi 1979; Axtell 1998) ha documentato la biforcazione: palmo in giù = richiamo in Asia orientale e sud-orientale, palmo in giù = scaccio in Europa e Nord America, dove si chiama con il palmo verso l'alto.
04Episodi famosi documentati
Nessun incidente interculturale tier-1 è documentato per questo gesto: tre presunti incidenti presenti in una versione precedente di questa scheda (negoziato a Manila nel 2005, protocollo diplomatico a Tokyo nel 2011, tensione commerciale a Seul nel 2013) non poggiavano su alcuna fonte verificabile e sono stati rimossi. L'adattamento industriale del maneki-neko per il mercato occidentale — zampa rovesciata, palmo verso il cielo — resta la traccia materiale meglio documentata dell'equivoco (Wikipedia EN; National Geographic).
05Raccomandazioni pratiche
In Asia orientale e sud-orientale, chiamare con la mano intera, palmo verso il basso; mai usare l'indice ricurvo con il palmo in su. In Occidente, leggere il battito palmo-in-giù di un interlocutore asiatico come un invito, non un congedo. Nei due sensi il rimedio è lo stesso: unire la parola al gesto e leggere il contesto — sorriso, sguardo, distanza. Si vedano anche e0071 (addio letto come richiamo), e0068 (palme aperte) ed e0064 (colpo di polso italiano).
Geografia dell'incomprensione
Neutrale
- japan
- south-korea
- china-continental
- taiwan
- hong-kong
- philippines
- vietnam
- thailand
Non documentato
- middle-east
- sub-saharan-africa
- latin-america
- indigenous-peoples
Origini storiche
Il richiamo con il palmo verso il basso è un'antica convenzione est-asiatica; la prima attestazione iconografica databile è la stampa di Hiroshige Joruri-machi Hanka no zu (1852, tardo Edo) con maru-shime no neko venduti al mercato. La biforcazione è documentata da Morris 1977, Morris e colleghi 1979 e Axtell 1998: palmo in giù = richiamo in Asia, scaccio in Occidente.
Raccomandazioni pratiche
Per fare
- - In Occidente, se un interlocutore est-asiatico agita il palmo verso il basso, intendere 'vieni qui' - In Asia, chiamare qualcuno con il palmo verso il basso, dita ripiegate verso di sé - Nel dubbio, accompagnare il gesto con una parola ('venga', 'arrivederci') - Osservare il contesto: distanza, sorriso e sguardo orientano la lettura
Cosa evitare
- - Non interpretare il temaneki come un congedo - Non chiamare nessuno con il palmo in su e l'indice ricurvo in Asia orientale e sud-orientale: gesto riservato agli animali - Non fare grandi cenni d'addio a una persona vicina: ambiguità massima - Non rispondere a un gesto ambiguo con irritazione: chiedere
Alternative neutre
- Unire la parola al gesto ('venga', 'arrivederci')
- In Asia, chiamare con il palmo verso il basso, mano intera
- Avvicinarsi di persona invece di fare cenno